Travels Emotions

Vancouver

Meraviglia sul Pacifico!

Quello che resta di Vancouver è una sensazione di meraviglia. Un po' per la bellezza del territorio, un po' per l'eleganza di alcuni quartieri, un po' per l'offerta culturale, un po' per questa sua aria di pacifica noncuranza. Ho notato che qui tutto è "molto": il numero dei senza tetto è preoccupante, le file per entrare nei locali il sabato sera sono assurde, Stanley Park è enorme, il verde è verdissimo, il Museo di Antropologia non finisce mai, le birre artigianali troppe per assaggiarle tutte... Credo che Vancouver si sia attrezzata per dire a chiunque la visiti che si deve ritornare. Erano anni che desideravo visitarla e finalmente ho realizzato questo mio sogno. Non trovo giusto, ora, continuare a desiderare di tornarci. Vancouver è una città che resta nella tua "to do list".

Vancouver peninsula

1. Il waterfront

In una giornata di sole, passeggiare lungo il waterfront è piacevolissimo e rilassante: gente che fa jogging, famiglie con carrozzine a respirare aria pulita, anziani che si godono la tranquillità lontani dal traffico, turisti che ammirano gli yacht… io che corro in direzione del ferry terminal… ho un obiettivo ben preciso e nessun piacevole diversivo mi potrà distrarre dal raggiungerlo!

La zona dello yacht club alla fine di Denman St.
La zona di Coal Harbour… il mio obiettivo!
2. Sea Plane

Avevo letto, anni orsono, un articolo sulla città di Vancouver ed ero stato colpito soprattutto dagli idrovolanti che fanno sia servizio di trasporto urbano ed extra-urbano (ad esempio per spostarsi velocemente tra Vancouver e Victoria) ma anche servizio turistico. Da allora, questa attività era in cima alla mia to-do-list. Volare sulla città è veramente un’esperienza imperdibile!

Il decollo
L’ammaraggio
Deep Bay sull’isola di Bowe (a nord-ovest di Vancouver)
Whyte Islet sulla costa di West Vancouver
Downtown (Granville Street) e il False Creek
False Creek, Kitsilano e Greentown

3. Downtown

Downtown Vancouver è il tipico quartiere punteggiato di grattacieli più o meno esclusivi, ma c’è da scommettere che in futuro la gara al building più originale, futuristico e avveniristico continuerà, lasciandoci col naso all’insù. 

◀️ La vista dalla mia camera al 6° piano del “Quality Inn & Suites Downtown”

"Vancouver House"
all'incrocio
tra Howe Street e Beach Avenue

"The Arc"
all'incrocio
tra Nelson Street e Pacific Boulevard

"The Butterfly"
all'incrocio
tra Nelson e Burrard Street

4. West End
La parte ovest della penisola di Vancouver è occupata, invece, da un quartiere totalmente diverso: case basse, molte ancora in legno, deliziosi giardini, e un’atmosfera “old England”, per una piacevole passeggiata di buon mattino, prima di sbucare, alla fine di Cardero Street, sul “Seawall path”, anche questo percorso da joggers, pattinatori, ciclisti, ciascuno, ovvio, sulla corsia dedicata.

Comox Street, lasciandosi alle spalle i grattacieli di downtown, taglia la penisola fino a Stanley Park

Svoltando a sx e imboccando Cardero Street,
si arriva sul lungomare esposto a  sud-ovest

Case nel verde a Comox Street

Case nel verde a Comox Street

5. English Bay beach e l’Inukshuk
Sbucati sul “Seawall path” all’altezza di Cardero street, si volta verso destra e si arriva a una sorta di rotonda sul mare, al centro della quale è stato posto un “inukshuk”, che in lingua inuit significa “segnavia di forma umana” (inuk = uomo): erano i tradizionali “cartelli stradali” nel nord-america usati dai nativi. Ancora oggi gli “ometti” di pietra sono un simbolo della cultura Inuit.

Verso sud, la costa di Kitsilano, con l’edificio circolare (bianco e basso) del “Museum of Vancouver”

Verso nord, la English Bay beach con alle spalle alcuni edifici del West End seguiti dal verde di Stanely Park

6. “A-maze-ing Laughter”
A Morton Park, queste 14 enormi statue dell’artista cinese Yue Minjun, che raffigurano sé stesso in diversi atteggiamenti, sono un’attrattiva per grandi e piccini… e in effetti hanno incuriosito anche me. Strane!
6. Stanley Park
Il polmone verde di Vancouver è vasto più di 400 ettari e occupa tutta l’estremità settentrionale della penisola. Nei week-end è preso d’assalto da cittadini e turisti ma è talmente grande che la folla si “spalma” senza grandi assembramenti, a eccezione di alcuni punti di interesse: il Vancouver Aquarium, il più grande del Canada e i Totem Poles, copie di originali conservati in diversi Musei.
 
“Girl in wetsuite”
Non è una sirenetta! Indossa pinne e maschera…
7. La Bill Reid Gallery
La “Bill Reid Gallery of Northwest Coast Art” è un interessantissimo ed emozionante viaggio nella cultura aborigena della costa del Pacifico settentrionale. E Bill Reid è il suo indiscusso protagonista e portavoce. Insieme, ovviamente, a numerosi/e altri/e interpreti che hanno saputo coniugare l’arte contemporanea con  le tradizioni ancestrali delle popolazioni originarie. Un viaggio nella memoria, che ci aiuta a comprendere il presente…
“Celebration of Bill Reid” Pole ▶️
James Hart (2008)
Il corvo (con il viso di Bill Reid)

◀️ “Celebration of Bill Reid” Pole
James Hart (2008)
Il lupo di mare

“Shaman”, James Hart (2015)
“Chief of the undersea world”, Bill Reid (1984)
“Earth Mother Weeping”, Christian White (2007)
“The Raven and the First Men”, Bill Reid (1986)
“Killer whale painting”, Skill Jaadee White
(2014)
“The Raven Transformation”, C. White, V. White, K. Hans, D. Allard (2022)

Granville Island

1. Il Public Market
La cosa più divertente che mi è capitata di fare a Vancouver (dopo l’idrovolante ovviamente) è gironzolare per il mercato coperto, una vera e propria mecca di sapori, sia locali che internazionali. Mettete in conto almeno un pranzo al mercato, avrete decine di stand tra cui scegliere. A Granville Island si arriva comodamente da Hornby St. con il barchino che fa la spola con l’isola.
Cinnamon records, prodotto canadese…
miscele di caffè dal mondo…
diversi tipi di pie, tipico è il pasticcio di vongole…
…si trovano sia prodotti canadesi che internazionali!
Salmone della West Coast e tonno alalunga (albacore tuna)
Dadini di salmone rivestiti di sciroppo d’acero
Aquabus: Partenza da Hornby per Granville
Aquabus: Partenza da Granville per Hornby
2. Tony Fish & Oyster Cafè
Se non siete amanti del cibo di strada o se non trovate niente di vostro gradimento nei pur tantissimi ed eterogenei stand del mercato, potrete sempre rifugiarvi nel più classico dei classici: “Toni Fish & Oyster Cafè” prepara, oltre alle ostriche, un ottimo fish & chips, accompagnato da una birra che più locale non si può: la “Granville Island Brewing”, infatti, è proprio lì di fronte!
3. Shopping a Granville Island
Ma su Granville Island non c’è solo il mercato coperto, tutta l’isola è un luogo di ritrovo ricco di locali e negozi dove cercare il perfetto souvenir. C’è un fornitissimo negozio di vini, anche canadesi, uno di strumenti musicali, anche in questo caso di varia provenienza. Io, invece, che cercavo la mia solita mug da portare a casa, ho trovato il negozio perfetto: il Kingsmill Studio Pottery!

A Vancouver ci sono molti micro-birrifici. La maggior parte è concentrata nel cosiddetto Brewery Creek, intorno a Main Street, dove un tempo scorreva il ruscello le cui limpide acque venivano usate per produrre la birra. Io ne ho visitati 5, seguitemi in questo percorso del gusto!!

1. CRAFT

 

Locale enorme ma affollato, conviene prenotare!
Ho scelto la “One Love” IPA
…ma la scelta è tra 9 IPA e decine di altre birre!

2. Brassneck Brewery

 

Atmosfera molto più raccolta e intima…
Ho scelto la “Soft Water City” IPA
accompagnata con “whipped feta con za’atar”

3. MAIN STREET BREWING

 

I nomi delle birre sono scritti sulle mattonelle!

“Naked Fox” IPA
Il Main Street è piccolo e vivacissimo, frequentato soprattutto da giovani

4. 33 Acres Brewing

 

Il 33 Acres ha un’atmosfera più rilassata

Ho scelto la “33 Acres of Nirvana” IPA

Ha due locali con due ingressi distinti

5. Granville Island Brewing

 

Anche il Granville è molto ampio…

Qui ho scelto la “Brockton West Coast” IPA
…con un tagliere di formaggi locali

I consigli di Travelsemotions

Ostriche del Pacifico settentrionale

Visita il Museum of Antropology

Arrivederci!

Selfie

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate tra il 15 e il 18 maggio 2025.
Copertina: Skyline di Downtown visto da Habitat Island Park, dall’altro lato del False Creek. Sulla sinistra si scorge il Cambie Street bridge, sulla destra invece è ben visibile il BC Place Stadium illuminato.
3. Downtown: Per saperne di più sull’architettura contemporanea di Vancouver potete fare un giro virtuale a: 1) Vancouver House, 2) The Arc, 3) The Butterfly.
7. The Bill Reid Gallery: Per saperne di più sulla “Bill Reid Gallery of Northwest Coast Art” visita il sito ufficiale.
Granville Island: Tony Fish & Oyster Cafè è un locale molto semplice, tipo fast food, ma sempre pieno, a conferma della qualità e della freschezza del pesce.
Angolo del buongustaio: Piatto di ostriche del Pacifico settentrionale con un bicchiere di chardonnay da The Vancouver Fish Company. Le ostriche sono molto delicate rispetto a quelle ben più sapide dell’Atlantico o della Nuova Zelanda.
Mappamondo: Mug creata da Keith Lehman di Poplar Studio, acquistata da “The Kingsmill Studio shop”, su Granville Island.
Selfie: English Bay beach e sullo sfondo i palazzi di West End.

Biglietto d’Ingresso:
Harbour Air Seaplanes
Clicca sul logo per saperne di più sui collegamenti, gli orari e i prezzi dei voli

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