Il Messico è stato per anni il leggendario scenario del selvaggio west, facendo da quinta a tantissimi film consacrati a questo genere, tanto che anche Sergio Leone girò in Messico il suo capolavoro “Giù la testa”. Qui vi propongo quattro famose locandine di film che hanno visto protagonisti i divi di Hollywood, da Gary Cooper a Burt Lancaster, da Yul Brynner a Ernest Borgnine. Ma prima di diventare una quinta hollywoodiana, il Messico ha avuto una sua fase surrealista con Luis Buñuel, regista spagnolo naturalizzato messicano in seguito alla salita al potere di Francisco Franco. Molti registi hanno preso ispirazione da lui, sviluppando poi il loro stile personale, e contribuendo così all’affermarsi di una produzione originale e di qualità che contraddistingue il Messico contemporaneo. Trovate i quattro registi più rappresentativi: Jaime Humberto Hermosillo (1942-2020), María Novaro (1951), Robert Rodriguez (1968), Alfonso Arau (1932). Di ognuno di loro propongo due pellicole, alcune delle quali hanno avuto discreto successo anche in Italia, le trovate divise in due quartine dedicate al cinema contemporaneo messicano da scoprire.
Qui di seguito trovate tre quartine che ritraggono tre paesi che sono stati mete di miei viaggi passati e che avevo preparato qualche anno fa, come una sorta di cineforum privato per alcuni amici. Si tratta di Bosnia e Serbia, che ho molto frequentato per lavoro, promuovendo anche la conoscenza della cultura che li unisce a dispetto delle divisioni accentuate dalla guerra, e del Brasile, immenso paese di cui conosco solo una minima parte ma che ho amato tanto, soprattutto in occasione di due viaggi: a Sao Paulo e Bahía prima, a Porto Alegre e Rio de Janeiro, poi.
Copertina: Hollywood, Los Angeles (California, USA), 06/03/2011.
Il Messico attraverso il cinema: Le pellicole scelte sono frutto della lettura di un interessante articolo dal titolo “Que viva méxico” di Roberto Nepoti, pubblicato sul n° 76 (“Messico”, Marzo 1999) della rivista Meridiani.