Travels Emotions

Egina

Godersi la Storia e la giornata...

Se penso a come mi sono sentito a Egina, non saprei dire se fosse più la mia consapevolezza della Storia dell'isola a entusiasmarmi o le opportunità del presente. Ho miscelato l'interesse per l'arte e l'archeologia con la voglia di vacanze, l'amore per il mare e il bisogno di riposo e quello che è accaduto credo sia una sorta di magia. Ho scoperto, infatti, che non solo i due stati d'animo non sono in opposizione, ma si nutrono a vicenda. Capita così che il calamaro grigliato sia più buono perché mangiato di fronte il Tempio di Apollo, che gli stessi scavi siano resi più affascinanti, addirittura struggenti, dal luccichio del mare che li circonda. Sentirai, se ti metterai in ascolto, la dolcezza del lento fluire delle ore, proprio perché tutto intorno a te riporta a un tempo lontanissimo, secoli e secoli fa. In questo incontro tra il mito del Passato e la realtà del Presente, consiste questa strana magia. Tutto si mescola e si confonde, intensamente ma dolcemente, e l'isola è sempre lì, di fronte Atene, con i suoi alberi di pistacchio, le acque turchesi, le albe e i tramonti, e le navi che vanno e che vengono...

Egina città

Chiesa di Isodia Theotokou

1. Egina città è la porta di ingresso e uscita dell’isola. L’altro attracco per gli aliscafi provenienti dal Pireo è Aghia Marina, sicuramente più tranquilla. A Egina città, infatti, si concentrano le maggiori agenzie turistiche, rent-a-car, ed è tutto un pullulare di negozi di souvenir, dediti soprattutto alla valorizzazione della principale risorsa locale: il pistacchio. Quello che mi è piaciuto di Egina città è che girato l’angolo, l’acqua è trasparente come se si fosse lontani mille miglia dal centro urbano…

Il Mercato del pesce occupa una parte di Ιχθυαγορά 

ovvero “Piazza del pesce”, qui sopra l’altro lato.

Il lungomare “Leoforos Dimokratia”

Torre di Marcello con Aghios Nikolaos sullo sfondo

“This is the so-called Márkelon Tower, a rare survival of the Catalan presence on Aegina in the 14th and 15th centuries: built with en eye to defence more than confort the tower would originally have had fewer windows and a removable staircase or ladder, for access.”

da “The Argo-Saronic islands” di Nigel McGilchrist, Genius Loci Publications 2010.

Pistacchi in vendita

Torre di Marcello

Il mare a sud di Egina

Il mare a nord del porto

2. Kolona è l’antico insediamento romano, poi bizantino, situato poco a nord dell’attuale porto di Egina. Subito dopo la spiaggia cittadina si trova il promontorio sulla cui sommità si erge l’unica colonna superstite del Tempio di Apollo (da cui il toponimo Kolona). Alla base del promontorio il Museo Archeologico di Kolona conserva un ricchissimo repertorio di steli commemorative e funerarie, nonché terrecotte di varie epoche e tipologie.

L'isolotto di Moni

3. Qui a sinistra l’isolotto di Moni è inquadrato dalla statale che scende dall’abitato di Egina verso il villaggio di Perdika a sud. Anche lungo la statale le sfumature del mare vanno dal verde all’azzurro chiaro, ma diventano turchesi sulle sponde dell’isolotto. Ci si arriva in circa 20 minuti con i battelli che partono dal porto di Perdika. All’approdo conviene allontanarsi dalla spiaggia molto affollata e raggiungere in pochi passi la baia a nord.

L’approdo sull’isolotto con il punto ristoro e i servizi

Qui si concentra la folla soprattutto in alta stagione

Ma sul lato a nord le acque sono ancora più belle…

…e per niente affollate!

Ma se prendete il sentiero che entra nel bosco…

troverete molte altre calette tutte per voi!

Con l’acqua di tutte le sfumature del blu…

…e del verde!

Ci lasciamo alle spalle una scogliera incantevole…

…per rientrare al molo e fare rientro a Perdika

Tempio di Afaia

4. Sulla strada che collega Egina a Aghia Marina, sulla costa est, poco prima di scendere sulla costa, si trova uno dei tesori meglio conservati della Grecia classica: il Tempio di Afaia. Si tratta dell’unico tempio in tutta la Grecia dedicato a tale divinità, di cui sappiamo ben poco. Un’ipotesi è che si riferisca alla dea Britomartis, il cui culto giunto da Creta, viene qui assimilato come una divinità “invisibile” … (dal greco φανeίν con alfa privativo)

La costa est e nord

5. Scendendo dal sito del Tempio di Afaia, in tre kilometri si arriva nella località turistica di Aghia Marina, che si affaccia a oriente. La grande spiaggia cittadina si trova a sud del porto, ma è alquanto affollata e non particolarmente bella. A nord del porto, invece, l’acqua è più trasparente e l’arenile è diviso in diverse calette di sabbia e di scogli. Io ho preferito approfittare di una scaletta tra le rocce ai piedi del ristorante “η θάλασσα”, dove, pur essendo altissima stagione, non c’era nessuno.

“Inoltre il greco non è una lingua morta. È una lingua vivissima per la semplice ragione che, caso unico al mondo, continua a essere parlata da millenni, senza interruzione. Ovviamente si è trasformata nel tempo, e ha preso in prestito parole turche o veneziane: ma ancora oggi, in Grecia, il mare si chiama thàlassa come ai tempi di Omero.”

da “Le parole della nostra storia” di Giorgio Ieranò, Marsilio 2020.

6. Lasciata Egina città in direzione nord, superato il promontorio di Kolona, la carrozzabile costeggia il lato nord dell’isola, quello di fronte le coste dell’Attica. La vicinanza al Pireo e il passaggio di tutto il traffico marittimo potrebbe far pensare che la costa nord non sia indicata per godersi il mare. Con mia grande sorpresa ho trovato le acque più limpide di tutta l’isola! Fino a Souvala è un continuo alternarsi di spiaggette e scogli. Basta accostare l’auto a bordo strada e tuffarsi!

“My mother”

dell’artista greco Christos Kapralou, di fronte il Museo Kapralos, sulla costa nord

I consigli di Travelsemotions

Sull’isola di Egina ho mangiato mediamente molto bene. Mi è capitato, casualmente o per qualche preciso motivo non saprei dire, di mangiare molto meglio a pranzo che a cena. Probabilmente perché i ristoranti sono meno affollati di giorno quando i turisti sono in spiaggia e ai tavoli si vedono solo gli abitanti locali. Vi propongo, qui di seguito, quattro buonissimi piatti di pesce, in quattro diversi ristoranti delle quattro cittadine dell’isola. In tutti i casi il pesce era freschissimo!!

Perdika

Gamberetti locali fritti

Aghia Marina

Orata alla brace

Souvala

Sardine alla brace

Egina

Calamaro alla brace

Viaggioteca

Visita l'area archeologica di Kolona

Visita il villaggio di Paliachora (6 km da Egina città)

Visita il Tempio di Afaia (14 km da Egina città)

Arrivederci!

Selfie

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate tra il 23 e il 27 agosto 2025.
Copertina: Tramonto dietro l’isola di Moni visto dal lungomare di Perdika.
Angolo del Buongustaio: Gamberi freschi al Nontas Fish Restaurant, al porto di Perdika (sud); Orata alla brace alla “Ταβέρνα Η Θάλασσα” (Taverna “Il mare”) al porto di Aghia Marina (est); Sardine alla brace al Καφέ – Ουζερί “Το πειρατικό” (Caffè Ouzeria “Il Pirata”) al porto di Souvala (nord); Calamaro alal brace al Εστιατόριο Τα Καραφάκια (Ristorante “Le Caraffe”) nel centro di Egina città (ovest).
Consigli per la lettura: Oltre ai libri indicati nella sezione “Viaggio in Grecia con Giorgio Ieranò” della Viaggioteca, va segnalato che per accompagnare l’esplorazione dell’isola di Egina mi sono servito dell’ottimo volume “The Argo-Saronic islands” di Nigel McGilchrist (Genius Loci Publications, 2010), di cui trovate ampi stralci nelle pagine che raccontano l’isola e relativi siti. Nella foto sono al Tempio di Afaia, rinfrescandomi con una Mamos non filtrata.
Selfie: Sull’isola di Moni.

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