Travels Emotions

Album dei ricordi

I miei viaggi all'estero

Non che i viaggi in Italia siano meno importanti o meno significativi, basti pensare ai ritorni sull'isola natìa (la Sardegna) ricchi di significato non solo per gli affetti familiari, ma anche per la riscoperta delle radici culturali, o alla lunga frequentazione del nord-Italia, soprattutto il nord-est, a partire da Ferrara e Ravenna, terra materna e sempre presente nel mio immaginario di bambino. Innegabile, però, è il fatto che un viaggio all'estero rappresenti - almeno in potenza - un estraniamento più complesso, a causa della differenza linguistica, dell'incontro con culture a volte anche molto diverse dalla nostra, o di una realtà sociale, economica o politica interessante proprio perché altra. Senza contare che, almeno per i viaggi più "esotici", allontanarsi dalla propria zona di comfort, andare incontro a una diversità che è anche incognita, rischio, è di per sé significativo.

“Non è neanche importante se quando viaggiate i vostri occhi siano occhi di ecologisti o di antropologi. Di poeti o di cooperanti. Quale che sia il vostro stile, quale che siano gli interessi e le sensibilità che guidano i vostri passi, l’importante è avere la possibilità (e in questo sono consapevole di essere un uomo fortunato) di allontanarsi e di ritrovarsi, di far crollare certezze e di costruirne di nuove.”

da “Dieci dritte per essere viaggiatore” di Davide Berruti, Infinito Edizioni 2020.

1978-1999

2000-2009

2010-2019

2020-now

Copertina: Tramonto a Anse à la Barque, Basse-Terre (Guadalupa), 26/01/2020.

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