“Non è neanche importante se quando viaggiate i vostri occhi siano occhi di ecologisti o di antropologi. Di poeti o di cooperanti. Quale che sia il vostro stile, quale che siano gli interessi e le sensibilità che guidano i vostri passi, l’importante è avere la possibilità (e in questo sono consapevole di essere un uomo fortunato) di allontanarsi e di ritrovarsi, di far crollare certezze e di costruirne di nuove.”