Travels Emotions

Matelica

Globo, Verdicchio e tanto altro...

A margine di Cantine Aperte, che l'équipe di Travels Emotions dedica ogni anno alla Lacrima di Morro d'Alba e al Verdicchio dei Castelli di Jesi, ci siamo concessi un'escursione ghiotta e al tempo stesso culturale a Matelica, in Provincia di Macerata. Il tutto immersi nella serenità della valle dell'Esino, durante un'assolato week-end di tarda primavera. Alla ricerca del famoso verdicchio di Matelica, abbiamo scoperto molto altro. Ci è bastato entrare nel Palazzo Comunale per prendere appuntamento con la Pro Loco che ci ha aperto, con grande professionalità e cortesia, le porte degli scavi archeologici presenti sia nello stesso palazzo comunale che nei sotterranei del Teatro Piermarini. Nel cui foyer, tra l'altro, si trova l'Enoteca Comunale di Matelica. E poi ci ha portato alla scoperta del famoso "Globo di Matelica", forse non tanto famoso quanto il verdicchio, ma proprio per questo sorprendente: È proprio vero che l'Italia dei territori è immensamente ricca, tutta da scoprire, tutta da gustare!!

Il centro storico

Il cuore pulsante di Matelica è la Piazza dedicata a Enrico Fermi. Al centro sorge la Fontana ottagonale del 1587. Alle spalle si erge il Palazzo degli Ottoni (a sx nella foto), che ospita gli uffici comunali e la Biblioteca e che, nelle fondamenta custodisce dei bellissimi mosaici romani. Di fronte, la Loggia dei Mercanti conferisce alla Piazza un’eleganza particolare. A poca distanza, altri mosaici si trovano sotto il piano stradale di fronte l’Hotel Fioriti.

Loggia dei Mercanti (1511)

Interno della Loggia

I mosaici romani di Palazzo Ottoni

I mosaici romani di corso Vittorio Emanuele

Passeggiando per le viuzze del centro storico….

Le chiese

Campanile del Monastero della Beata Mattia (XV secolo)

Facciata di Sant’Agostino (XIV secolo)

Il portale inclinato di Sant’Agostino

Il campanile “inglobato” della Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Teatro "Piermarini"

🔼Il teatro è stato progettato dal celebre architetto Giuseppe Piermarini, lo stesso del Teatro alla Scala di Milano.
◀️ Sulla volta, nei quattro ovali, le figure femminili rappresentano le Arti.

🔼 I resti delle Terme romane nel sottosuolo del Teatro (I-II secolo d.C.)
◀️All’ingresso del teatro ha trovato collocazione l’Enoteca Comunale, dove poter gustare un buon bicchiere di Verdicchio di Matelica!

Il "Globo di Matelica"

Il Globo di Matelica è una vera e propria meridiana per la misurazione delle ore, ma è in grado anche di identificare i giorni dei solstizi e degli equinozi, l’alternarsi dei segni Zodiacali, e la durata del giorno e della notte durante l’anno. Tecnicamente è definita “meridiana a globo solare ad ore temporarie dette antiche” e ne esistono solo due esemplari al mondo: questo di Matelica e quello ritrovato nel Peloponneso, ora a Nafplio, il cosiddetto Globo di Prosymna. Va detto, però, che quello di Matelica, nonostante le scritte siano in greco, è stato costruito in Italia, in epoca romana. Per funzionare, infatti, dovevano essere “tarati” alla giusta latitudine e dovevano quindi essere costruiti in loco.

Il Globo è custodito al Museo Archeologico di Matelica, questo che vedete nella foto è una copia installata nel Giardino del Tempo. Inquadrando il QR Code che vedete qui sopra potrete guardare un video molto interessante.

I consigli di Travelsemotions

Delikatessen marchigiane e le immancabili olive

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate tra il 24 e il 26 maggio 2025.
Copertina: Piazza Enrico Mattei con la fontana ottagonale.
Angolo del Buongustaio: Antipasti marchigiani: Olive ascolane, un must da queste parti, e poi una burrata con tris di bruschette vegane e lo “Shangai”, specialità della casa, guanciale arrotolato e speziato con salsa barbecue, all’Osteria “Lìntulì Làpperlà“. Si trova nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, poco dopo la Cattedrale.

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