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Basilica di San Gavino

L'affascinante saluto del romanico

Partire dalla Sardegna per rientrare sul continente, è sempre difficile. Soprattutto se partire significa vacanze finite e arrivederci a parenti e amici e alla terra delle nostre radici. Viene naturale dunque cercare di indugiare ancora un po' su questa terra meravigliosa e straordinaria. Con fare malinconico, ci si aggira per le strade di Porto Torres, cercando di sfruttare le ultime ore prima che il traghetto ci riporti alla realtà quotidiana. I turisti, con ancora il sale del mare di Sardegna sulla pelle, e gli odori e i sapori nel cuore e nell'anima, si aggirano per la città di Porto Torres, magari per comprare gli ultimi prodotti sardi da portare a casa. Ci si può imbattere, così, nel monumento più importante della città, che è anche il monumento romanico più grande della Sardegna, nonché l'unica chiesa con due absidi affrontate in Italia: la Basilica di San Gavino, Proto e Gianuario. E così, lo sguardo, posandosi su pietre antichissime, scrutando dettagli artistici preziosi, avvolto nell'atmosfera elegante e composta del romanico, raccoglie le ultime suggestioni di questa terra che ora ci apprestiamo a lasciare. È l'arrivederci della Basilica di San Gavino, imponente ma semplice, solida e magnifica, proprio come la Sardegna...

1. L’esterno
La Basilica sorge sul colle Agellu, un sito frequentato sin dall’antichità, dove sono stati rinvenuti resti di una necropoli romana e di tre edifici di culto pre-esistenti. Un luogo dalla storia importante, come testimoniano le quattro colonne con capitello situate nella piazzetta retrostante l’abside ovest. Ai lati della basilica si aprono due ampi cortili: “Atrio Comita” ◀️ e “Atrio Metropoli” 🔽.

Abside est

Abside ovest

Atrio Comita

Atrio Comita

2. L’apparato decorativo

L’apparato decorativo della Chiesa è eterogeneo. Quello in pietra scolpita degli esterni è decisamente romanico. Si possono osservare simboli che fanno riferimento alle Sacre Scritture ma anche all’immaginario medioevale. La costruzione infatti ebbe inizio intorno al 1050.

La Basilica fu la Cattedrale della Diocesi Turritana fino al 1441, quando vebbe trasferita a Sassari

3. L’interno
La navata centrale termina nei due absidi contrapposti. In quello a ovest sorge l’altare maggiore, in quello a est trova posto il monumento con le tre statue lignee dei martiri Turritani, uccisi nel 303 d.C. durante le persecuzioni di Diocleziano e Massimiano. Gavino, soldato romano, convertito da Proto e Gianuario, il 25 di ottobre; Proto (presbitero) e Gianuario (diacono), il 27 di ottobre.

Abside ovest con lìaltare maggiore

Abside est con il monumento ai Santi Martiri

4. Le colonne medioevali

Se attraversate tutto l’Atrio Metropoli in direzione dell’abside ovest, arrivate in un piccolo cortile delimitato da semplici e umili casette. La particolarità di questo tranquillo e intimo spazio urbano è che al centro, a pochi metri dall’imponente abside, sorgono quattro colonne con capitelli scolpiti, resti di edifici precedenti alla Basilica. Molto particolare!

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Tutte le foto di questa pagina sono state scattate il 20 luglio 2025.
Copertina: Il fianco sud-est della Basilica che affaccia sull’Atrio Metropoli. Sul lato opposto c’è l’Atrio Comita.
Per fare il giro virtuale dentro e fuori la Basilica visitate il sito della Fondazione Sardegna Isola del Romanico.

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