Travels Emotions

Palazzo Zuckermann

Tutta la delicatezza del mondo...

Come entrare in un Tesoro... i pavimenti scricchiolano (o almeno lo fanno nei miei ricordi, ma potrebbe essere la fascinazione), alla fine del primo piano, dopo aver attraversato sale piene di oggetti di ogni tipo, gioielli e mobili incastonati di pietre preziose, ecco delle scale strette che non sembrano affatto invitare a salirle, ma che portano al secondo piano, ove ha sede il Museo Bottacin. Quasi non volevo proseguire, dopo la lunga visita ai Musei Civici, i miei piedi erano gonfi e la testa affastellata di immagini. Ma decido comunque di proseguire. All'improvviso, lo stupore. Entro in un'ampia sala dalle pareti nere, popolata di statue di un bianco abbacinante. Lo sguardo si posa sui mille dettagli ma al contempo viene catturato dall'insieme. Come in una foresta dove all'improvviso appaiono creature fantastiche, così le statue sembrano prendere vita, pur continuando a svolgere la loro attività senza quasi curarsi di te. Ti metti a osservarle come se loro fossero vive, lì insieme a te, e ti ritrovi addirittura a parlarci. Non vi sembri sciocco, è proprio la fascinazione di cui parlavo, che queste opere sono capaci di produrre, nonché l'ottimo allestimento delle sale pensato per una fruizione al massimo livello di intensità ed emotività. E non sono da meno i dipinti nella sala seguente, tanto che dispiace andarsene...

Le sculture

1. “Flora” (1858) di Vincenzo Vela (Ligornetto, 1820-1891)
2. “La leggitrice” (1864) di Pietro Magni (Milano, 1816-1877)
3. “La disegnatrice” (1873) di Pietro Magni (Milano, 1816-1877)
4. “Leda con il cigno” di Giuseppe Croff (Milano 1810 – Torno [CO] 1869)
5. “La preghiera del mattino” (1861) di Angelo Cameroni (Venezia, 1817 – 1867)

I dipinti

1. “Marina con imbarco di emigranti per San Francisco” (1840) di Lorenzo Valentino Butti (Trieste 1805 – 1860)
2. “Ritratto di vecchia con velo nero” Nikolaus Kounelakis (La Qanea 1829 – Cairo 1875)
3. “Giuditta con la testa di Oloferne” (1852) di Natale Schiavoni (Chioggia 1777 – Venezia 1858)
4. “La supplente della mamma” (1857) di Domenico Induno (Milano 1815-1878) 
5. “La toilette” (1858) di Natale Schiavoni (Chioggia 1777 – Venezia 1858)
6. “Venezia. Veduta sul Canal Grande verso la Salute” (1860) di Luigi Querena (Venezia 1824-1887)
7. “Venezia. Veduta di Campo Santa Marta” (1860) di Luigi Querena (Venezia 1824-1887)
8. “Bambina in culla con farfalla” (1860) di Antonio Rotta (Gorizia 1828 – Venezia 1903)

Le ceramiche

Il Museo di Arti Applicate e Decorative occupa il piano terra e il primo piano di Palazzo Zuckermann. Le ceramiche occupano tutte le vetrine del piano terra. Al primo piano, invece, sono esposti mobili, oggetti preziosi e gioielli di ogni tipo. Purtroppo, né il Museo di Arti Applicate e Decorative, né il Museo Bottacin si sono ancora dotati di un catalogo. Per gli acquisti al bookshop dovete attraversare la strada ed entrare ai Musei Civici.

I consigli di Travelsemotions

Pescheria Adriatica a “sotto il salone”

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate tra il 21 settembre 2025.
Copertina: “Leda con il cigno” di Giuseppe Croff.
Angolo del Buongustaio: Piatto di crudità alla Pescheria Adriatica, che si trova al mercato coperto “sotto il salone” ovvero al piano terra del Palazzo della Ragione che divide Piazza della Frutta da Piazza delle Erbe.
La riproduzione delle opere d’arte non ha alcuno scopo commerciale, ma solo quello di promuovere il patrimonio artistico di Palazzo Zuckermann e stimolare nei lettori la voglia di visitarlo.

Biglietto d’Ingresso:
Palazzo Zuckermann
Clicca sul biglietto d’ingresso per saperne di più sul Museo di Arti Applicate e Decorative e Museo Bottacin

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