Memoria: “Vivevo ad Amman e dovevo rientrare in Italia per un periodo di ferie. Era molto tempo che non mettevo più piede a Cipro dopo gli anni in cui coordinavo il progetto di servizio civile con cui ho iniziato questo racconto. Decisi di prenotare due voli, uno da Amman a Larnaca e il secondo da Larnaca a Fiumicino. Tra i due voli, uno stop-over di meno di 24 ore. La motivazione per fare questa tappa brevissima e in velocità era duplice: ritornare a percorrere i luoghi che tanto avevo amato (e amo ancora) negli anni passati, curioso di “provare” quanto ancora mi avrebbero emozionato, e conoscere la famosa Blue Lagoon, in cui non ero mai riuscito ad andare, nonostante le numerose e frequenti trasferte sull’isola. […] Ero stato anche molte volte a Polis (che rimane la mia città preferita nell’isola, per la sua atmosfera genuina e rilassata) e ai Bagni di Afrodite, all’inizio della riserva di Akamas, ma non avevo mai avuto il tempo (ritorna il tema della gestione dei tempi) di bagnarmi nella famosa Blue Lagoon, un’ansa di ciottoli bianchi e sabbia circondata da scogliere, e la curiosità verso quel luogo da sogno era troppo forte. […] Mi immergo nelle acque trasparenti dal colore turchese, che virava dal chiaro all’intenso a seconda della profondità variabile del fondale, ricco di scogli, rocce affioranti e ciottoli. Un’ora di estasi. Solo un’ora, prima di affrontare il cammino a ritroso per poter poi rientrare in albergo sul far della sera e concedermi una cena rigenerante.“
Tratto da “Dieci dritte per essere viaggiatore“