Treviso

Serena come la Pace in volo...

Certo, c'è la folla di turisti... certo, c'è la movida del sabato... e ci sono i soliti problemi delle città italiane, soprattutto gestione dell'immigrazione e organizzazione dei servizi. Ma la ricca Treviso, è ricca soprattutto di Storia, Monumenti e Arte. Se a questo aggiungi il sole e l'aria tersa di un sabato di primavera, ne esce un momento di grande serenità. Frangente che rimane scolpito nella memoria, soprattutto come esperienza di accogliente tranquillità, come sedersi ai tavolini intorno alla Pescheria, immergersi nel placido viavai della Calmaggiore, o lo stupirsi meravigliato di fronte alle opere nel Museo di Santa Caterina. Potete scegliere quale di questi piaceri concedervi, oppure dedicarvi a ciascuno di essi, ma non potete certo rinunciare a gustare una fetta di tiramisù, nel luogo dove, alcuni anni fa, è stato inventato: vengono da tutto il mondo per mangiarlo qui, con buona pace di Cima e di Tiziano, di Piazza dei Signori e della Fontana delle Tette, la vera star sta nel piatto!!!

La città e l'acqua

1. Il Fiume Sile
Treviso è attraversata dal fiume Sile, in cui affluiscono i tre canali (in dialetto “Cagnani”) dati dalla triforcazione del torrente Botteniga al suo ingresso in città, nella parte nord, nelle vicinanze del Ponte de Pria. Sono il “Cagnan grande”, il “Cagnan medio” o “dei Buranelli” e la Roggia. Nelle foto, potete vedere il fiume Sile che, biforcandosi, crea un’isola alla cui estremità sorge il ◀️castello Fortunato Romano (fine ‘800 – inizio ‘900). Il braccio principale separa la Riviera Margherita dalla Riviera Garibaldi, prima di continuare verso la periferia.

Riviera S. Margherita (sx) e Riviera Garibaldi (dx)

Il Bastione San Paolo, con una torre del Castello

2. Il Cagnan Grande
Il torrente Botteniga entra nel centro storico all’altezza del Ponte de Pria, costruito nel 1509 da Fra’ Giocondo. Qui si divide in tre parti. Il ramo est, il “Cagnan grande”, attraversa il centro storico creando ampi spazi di verde, passando talvolta sotto le case, e spuntando tra i vicoli. Ma soprattutto, crea l’isola Pescheria. In una giornata di sole, passeggiare per il centro storico è una vera delizia.
3. La Pescheria
L’isola della Pescheria deve il nome ai banchi del mercato del pesce cittadino che la occupano. L’atmosfera è unica e richiama cittadinanza e frotte di turisti. Tutto intorno l’acqua del Cagnan grande scorre placida ed è sempre piacevole sedersi ai tavolini per il rito dell’aperitivo o per un pasto all’aperto. Sotto i portici di via San Parisio, si trova Acquasalsa, il ristorante che deve una rinnovata notorietà alla serie televisiva dell’ispettore Stucky, interpretato da Giuseppe Battiston, che gustando un calice di buon vino, discute con l’oste dei casi di omicidio. 
4. I Buranelli o Cagnan Medio
Proseguendo dalla Pescheria in direzione ovest, infilatevi nel vicolo Trevisi (foto in basso a sx) e raggiungete il Ponte Malvasia, che attraversa il canale dei Buranelli. Alla vostra sx potete ammirare la Statua della Tuffatrice, dello scultore trevigiano Romano Costi. Scendendo verso sud lo ritroviamo in Piazza del Quartiere Latino ◀️ prima che sfoci nel Sile, accanto al ponte dell’Università. 

Il Centro Storico

1. Piazza dei Signori e Piazza Indipendenza
Continuando ora lungo il vicolo Trevisi, sbucate in pieno centro storico, esattamente in Piazza Monte di Pietà, e vi trovate alle spalle del Palazzo dei Trecento, nel punto in cui parte la scalinata che raggiunge il primo piano. Da qui poi si passa a Piazza Indipendenza, con il Monumento ai Morti per la Patria ◀️, e di qui in Piazza dei Signori 🔽 con la Torre Civica (1218), che svetta con i suoi 48 metri.

2. Battistero di San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni Battista è chiamata anche Battistero perché per secoli ha ospitato l’unico fonte battesimale di Treviso. L’impianto di forma longitudinale, però, con navata unica e tre absidi, non è tipico della funzione battesimale. L’aula è ormai spoglia a eccezione della balaustra del ‘300 e dei due affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino e i Santi risalenti al duecento.

Il fonte battesimale (XVI sec.) in marmo rosso di Verona

La nuova facciata con doppia rampa risale al 1935-1942

3. Cripta della Cattedrale di San Pietro Apostolo
Il Duomo, dichiarato Monumento Nazionale Italiano, merita sicuramente una visita, non fosse altro che per la famosa “Pala Malchiostro” ovvero “Pala dell’Annunziata” di Tiziano del 1520. Purtroppo, il giorno della mia visita, la Pala era ospite della Pinacoteca di Ancona, ed era in corso la S. Messa. Motivi per i quali ho mancato di visitare la Chiesa e mi sono recato direttamente nella Cripta. Qui si trovano le reliquie di San Liberale, patrono di Treviso, in un arca del XVI secolo. Oltre alle 68 colonne si possono ammirare affreschi risalenti al XIII-XIV secolo.

4. Museo Diocesano di Arte Sacra

Alle spalle del Duomo, si trova il Museo Diocesano di Arte Sacra. Qui potrete ammirare alcune tele, tra cui spiccano “Santa Bona, San Sebastiano e San Rocco” di Girolamo da Santa Croce e il “Ritratto di Francesco Benaglio” di Pompeo Batoni, ma anche opere di oreficeria, tessuti, pitture murali e il Paliotto d’altare in legno dorato raffigurante il Giudizio Universale (XV sec.)

“Santa Maria Maddalena sorretta dagli Angeli”
di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1544-1628)

“Cristo e la Samaritana”
Pittore veneto della metà del XVI secolo

“Cristo coronato di spine”
di Pietro de Saliba (fine XV, allievo di Antonello)

“Sacra famiglia con San Giovannino”
Seguace di Domenico Beccafumi (1540)

“Cristo al limbo” e…

“Martirio di San Tommaso Beckett” (entrambi di artista veneziano sec. XIII)

“San Sebastiano” (1425 ca.)
ambito di Gentile da Fabriano

“Cristo passo”
di Tomaso da Modena (1325-1379)

“Santa Bona, San Sebastiano e San Rocco”
di Girolamo da Santa Croce (1490-1556)
“Ritratto di Francesco Benaglio” (1757)
di Pompeo Batoni (1708-1787)

...e per concludere:

Fontana delle Tette

Le beccherie, storico ristorante e pasticceria dove fu inventato il tiramisù

I consigli di Travelsemotions

Tiramisù, l’origianle!

Arrivederci!

Foto ricordo

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate il 02 maggio 2026.
Copertina: In primo piano l’opera “Pace in volo libero” (2006) di Alfiero Nena (1933-2020), sullo sfondo il fiume Sile tra la Riviera Santa Margherita (sx) e la Riviera Garibaldi (dx).
Angolo del Buongustaio: Fetta di Tiramisù al Bar Pasticceria “Le Beccherie”, ovvero il luogo dove è stato inventato il Tiramisù, nel 1972.
Foto ricordo: Primo piano dei tre gabbiani che costituiscono la scultura in bronzo “Pace in volo libero”.
La riproduzione delle opere non ha alcuno scopo commerciale, ma solo quello di promuovere il Museo e stimolare nei lettori la voglia di visitarlo.

Biglietto d’Ingresso:
Museo Diocesano e di Arte Sacra di Treviso
Clicca sul biglietto d’ingresso per saperne di più sul Museo Diocesano di Treviso

Back

Up

Next