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Viaggioteca

Ogni viaggio che si rispetti comincia con una buona preparazione... e ognuno dia il significato che preferisce al termine "buona": c'è chi si prepara mentalmente, chi logisticamente, chi emotivamente. Ma non si tratta solo di prepararsi, fin dalla scelta della destinazione, infatti, possiamo cominciare a pregustare l'esperienza, a godere dell'attesa, a contare i giorni che mancano nella consapevolezza che sta per accadere qualcosa di meraviglioso o di interessante. A volte persino prima di aver scelto la destinazione del nostro prossimo viaggio, possiamo cominciare a vagare con la mente per luoghi sconosciuti e cominciare ad avvicinarci con curiosità, leggendo... ascoltando... osservando... Questo è il momento di curiosare nella letteratura, nella poesia, tra i documentari, nel cinema e nella musica, nell'arte e nel folklore. Poi, una volta scelta la meta, possiamo pensare a fare i nostri programmi o lasciare che sia il luogo stesso a guidare i nostri passi... Ma se siete di quei/quelle viaggiatori/trici cui piace organizzarsi, allora prendete in considerazione anche circuiti alternativi come il turismo responsabile.

“Il viaggio comincia in biblioteca, o in una libreria. Misteriosamente, prosegue lì, nella chiarezza delle ragioni prima sepolte nel corpo. Al principio del nomadismo, dunque, incontriamo la sedentarietà delle scaffalature e delle sale di lettura, se non addirittura quella del domicilio in cui si accumulano le opere, gli atlanti, i romanzi, le poesie, e tutti i libri che, da vicino o lontano, contribuiscono alla formulazione, alla realizzazione, alla concretizzazione della scelta di una destinazione.”

da “Filosofia del viaggio” di Michel Onfray, Ponte alle Grazie 2010.

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Copertina: Pannello raffigurante il viaggio di Marco Polo in Cina, Korčula, 05/08/2015.