Travels Emotions

Una cucina cosmopolita

“Questo tipo di oggetti, soprattutto se sono artigianali, ma non solo, li preferisco agli altri perché oltre ad essere belli sono anche utili. E li posso usare sia in compagnia di amici che da solo. “Carino! Dove lo hai preso?” è una domanda tipica che mi rivolgono gli invitati che frequentano la mia tavola. Io devo solo rispondere dove l’ho trovato e – se i commensali hanno piacere – posso abbandonarmi al ricordo che quell’oggetto porta con sé, e magari diventa l’occasione per viaggiare con la fantasia attraverso i luoghi d’origine. Per questo cerco sempre di fare in modo che a tavola ci sia un ampio pezzo di mondo. Tra piatti, bicchieri, brocche, pentole possono essere rappresentati decine di paesi nel piccolo spazio di una tavola. Tutti con una storia da raccontare, soprattutto se intorno al desco sono sedute persone che hanno condiviso con me un pezzo di strada.”

Tratto da “La memoria dei luoghi” racconto non pubblicato scritto a San Cristóbal del Tachira (Venezuela) nel Marzo 2020

Questa sotto-sezione di “Mappamondo”, dedicata alle memorie affidate agli utensili di cucina, è divisa in cinque pagine. Nella prima vi racconto di pentole, casseruole, tegami per cotture particolari, piatti, cestini e recipienti vari, tutti raccolti in giro per il mondo. La seconda è dedicata completamente alle tazze da colazione che ogni mattina mi ricordano luoghi e persone lontane. La terza ha come protagonista assoluta la cucchiarella di legno, un’altra mia passione quando mi metto ai fornelli. A seguire le calamite che molto spesso decorano i frigoriferi delle nostre case. Il racconto termina con due elementi tipici della tavola: saliera e pepiera, che quasi sempre sono un oggetto “unico”.

Alla tavola dei popoli

Il mondo a colazione

La cucchiarella etnica

Le calamite sul frigo

Sale e Pepe International

Copertina: Sulla “napoletana” sono posizionati: un set di ceramica invetriata da Amman contenente sei terrine circolari con manico. Un alzatina di ceramica decorata a mano con la tipica “pavoncella” simbolo della Sardegna, che poggia su una tovaglietta con motivi etnici acquistata a Mérida, capitale dello Yucatán in Messico.

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